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Progetto "Prevenire l'illegalità: Disarmare le mafie creando innovazione sociale, consapevolezza, lavoro

Una videolettera indirizzata all'Agenzia per i Beni sequestrati confiscati, alla Provincia di Palermo e a Leoluca Orlando, Sindaco del Comune di Palermo, per avere assegnato un magazzino confiscato da trasformare in palestra.

È l'originale appello degli alunni del Liceo Danilo Dolci di Palermo, quartiere Brancaccio, presentato il 28 maggio 2015 alle 11.30 presso il liceo in via Fichidindia i cui locali sono anch'essi un bene confiscato.

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La «Fondazione Progetto Legalità onlus in memoria di Paolo Borsellino e di tutte le altre vittime della mafia» (progettolegalita.it), fondata da magistrati e impegnata da anni in servizi e progetti per l'educazione alla legalità nelle scuole di tutta Italia, ha sviluppato il percorso e i materiali.

Le alunne e gli alunni del Dolci invitano a condividere la videolettera e diffonderla tramite i social, affinchè gli enti preposti cerchino e trovino una soluzione e li aiutino a dotare la loro scuola e il loro quartiere di un servizio per la collettività.

«Al termine del percorso, svolto con i professori Luigi Barbieri e Vincenzo Teresi - dice il dirigente scolastico, Domenico Di Fatta- gli studenti sono al corrente che il bene confiscato è un immobile appartenente a un patrimonio aziendale e che, pertanto, ogni decisione in merito non potrà prescindere dal fatto che la legge prevede che le Aziende possano essere vendute, affittate, liquidate e i beni aziendali messi a reddito. Ma valutare queste ipotesi è proprio ciò che chiedono al Comune, ente che subentrerà alla Provincia che ha avuto assegnato i locali della scuola proprio dal prefetto Umberto Postiglione, il 7 maggio. La richiesta trova riscontro anche nella nuova programmazione dei fondi europei».

«I ragazzi hanno voluto "sapere per saper fare" - dice Giambattista Tona, presidente della Fondazione Progetto Legalità onlus - di questo va dato loro merito e riscontro, possibilmente positivo. Hanno dato il buon esempio per poterlo, ora, pretendere dagli adulti. Il modo migliore di far crescere  Brancaccio è costruire per la propria comunità: ciò che facevano persone di cuore come Don Pino Puglisi e Giovanni Lo Porto. La scuola  lo scoso anno ha perso un alunno, Marco Muratore, per un incidente con la moto. Mi ha colpito che la famiglia e i compagni di scuola abbiano cercato di tramutare il proprio dolore in insegnamento per la sicurezza degli altri»

La giornata conclusiva prevede anche la videotestimonianza di Alessandro Marsicano (clicca qui), - il pasticcere che ha denunciato i suoi estorsori e ogni giorno lotta per riaffermare la propria azienda - a cui gli studenti del Dolci hanno dedicato il laboratorio video realizzato da Antonio Macaluso di Eidon.

Il percorso di studio e approfondimento è stato possibile grazie a un progetto finanziato dal MIUR - Direzione generale dello studentee l'iniziativa è rilanciata dal progetto MIUR "più scuola meno mafia"

Tra gli esperti coinvolti anche Costantino Visconti (Dems UniPa), Andrea Passannanti (Amministratore giudiziario), Giovanni Chinnici (del CdA di Villa Santa Teresa per Anbsc), Giorgio Mercadante e Laura Greca.

A tutti gli alunni è stato donato il volume "I dieci passi" (Add editore) scritto da Mario Conte e Flavio Tranquillo.